Home page di Andrea Portunato

TAUR

di Andrea Portunato (2014)


Premessa


  In un migliaio d'anni, dal 5000 al 4000 a.C., in un tempo relativamente breve, un gruppo umano di nostri progenitori diffuse la propria cultura in un'area vastissima: in Europa, in Anatolia, in Mesopotamia, in Arabia, in Africa, nelle steppe russe, nel Caucaso, in Centro Asia, in Persia ed in India. Quella cultura era talmente forte da pervadere tutte le successive civiltÓ che sorsero in questa grande area e in seguito, attraverso quelle influenzare anche le aree vicine dell'Africa e dell'Asia.

Partendo dagli elementi comuni diffusi in quest'area, dai ritrovamenti archeologici, dalle usanze e pratiche religiose e dalla ricerca delle parole affini nelle lingue contemporanee e antiche, Ŕ stato possibile risalire agli elementi fondanti di quella cultura e definire abbastanza precisamente quando questa Ŕ sorta.

Quella antica civiltÓ mise le fondamenta per lo sviluppo sia delle grandi civiltÓ mesopotamiche, indiane e mediterranee sia delle culture minori. In questo modo Ŕ semplice comprendere come alcuni elementi inspiegabilmente accomunano popoli lontanissimi tra loro. L'elemento centrale, dal quale parte la trattazione, Ŕ la religione legata al toro e il sacrificio di questo bovino. Verranno quindi evidenziati tutti gli elementi che, pur trasformati, sono rimasti e hanno condizionato le culture successive: le divinitÓ, i luoghi sacrificali, le modalitÓ di diffusione della cultura, l'evoluzione delle lingue, le pratiche alimentari e la struttura delle comunitÓ. Per ciascun elemento, anche con l'ausilio di immagini, sono state messe a confronto le varie civiltÓ e culture, sottolineandone le fortissime similitudini sempre riconducibili allo schema comune teorizzato in questo lavoro.

L'opera, integrando la maggior parte delle teorie storiche, sfruttando le scoperte archeologiche pi¨ moderne, offre un nuovo quadro di sintesi per la comprensione della storia umana.
  continua....

TAUR
  Per contattare l'autore

- Home page

pagina aggiornata il 17 Gennaio 2016
scritto da Andrea Portunato