I concetti fondamentali:
   - Utilizzare le parole nel loro significato semplice
   - Cortocircuitare i flussi informativi
   - Eliminare le informazioni interpretate nel processo decisionale
   - Riduzione delle intermediazioni sociali
   - Semplificazione dei rapporti e delle organizzazioni sociali

Evoluzione del pensiero politico
      Prima di intraprendere qualsiasi ragionamento dobbiamo riuscire a spiegare a a cosa serve la politica e quindi i politici.
La logica prevalente in questo momento è quella economicista, ovvero che la politica viene concepita come la necessità di gestire ciascun ambito pubblico ottenendone il migliore risultato economico (rapporto tra costi e benefici), sottointendendo che il sistema pubblico deve offrire principalmente "servizi" al proprio "cliente" o cittadino/elettore.
Ne consegue che un politico non è altro che un "amministratore delegato" della "cosa pubblica", come se questa fosse una società per azioni della quale i cittadini/elettori rappresentino gli azionisti.
Questa visione, che piace a molti, deriva dal fatto che gli stati attuali sono il risultato della trasformazione burocratico-amministrativa di quelle che erano delle vere proprietà private, cioè di territori posseduti a vario titolo da parte di imperatori, re, nobili, ecclesiastici, città stato o addirittura frutto della conquista da parte di semplici pirati e malfattori.
Con la riorganizzazione in senso democratico degli ultimi secoli, le strutture necessarie alla gestione del patrimonio hanno cambiato nome e in teoria la funzione anche quando dovevano essere semplicemente abolite.
La tendenza prevalsa dopo la rivoluzione francese è stata quella di considerare il governo precedente (di solito attribuito ad un re) come inefficiente a causa del governante in carica (considerato incompetente) e che doveva essere rimpiazzato da governanti che fossero rappresentanti di strati via via sempre più ampi di popolazione.
Questa sperimentazione sociale ha portato a moltissime tipologie di stati "democratici" tutte abbastanza inefficienti e dove si possono riscontrare problematiche simili a quelle che avevano portato all'abolizione delle forme di governo precedenti.
Non comprendendo la reale funzione della politica, l'umanità si sta trascinando il problema da molto tempo e in tutto il mondo si è sempre alla ricerca o di un "politico-amministratore" più capace di quello precedente anche se, spesso, quello che prevale è colui che riesce a privilegiare il gruppo sociale maggioritario a dispetto degli altri gruppi che vivono nello stesso territorio.

Rifiutando questo concetto di politica proverò quindi a darne una diversa interpretazione:
il ruolo della POLITICA dovrebbe essere quello di

SEMPLIFICARE LE RELAZIONI TRA I CITTADINI
(da cui semplicitismo).

Ovvero dovrebbe permettere una convivenza basata sulla libertà degli individui e dei gruppi sociali fornendo un sistema di regole che semplificando i rapporti e definendo diritti e doveri di tutti riducano i conflitti ed i problemi sociali di convivenza.

Partendo da questo assunto si potrebbero avere degli stati che basano la loro esistenza su sistemi che, partendo dalle regole, hanno adottato organizzazioni e si sono dotati di risorse necessarie al raggiungimento dello scopo enunciato sopra.
Analizziamo quindi i principali strumenti della politica, le leggi, le organizzazione e le risorse comuni, definendo come dovrebbero essere modificate.

      Segue: le leggi
 
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pagina aggiornata il 20 aprile 2009