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Racconti 5. Malattie veneree
Qualcuno risponde alla mia telefonata. "Sono AP, numero di matricola XY12, vi devo informare che non verrò in ufficio perché non mi sento bene, Grazie". In effetti mi sento male, un indolenzimento in tutto il corpo, la testa che mi pulsa come una campana picchiata dal suo batacchio. Rimango un giorno nella penombra della camera da letto, inebetito. Non mi passa, anzi sto peggio. mangio poco e malvolentieri. Provo con latte caldo e cognac ma non serve a nulla. Il giorno dopo a malapena mi reggo in piedi. Devo chiamare il dottore. Arriva nella sera con la borsa di cuoio da cui compare, stile Mary Poppins, lo stetoscopio. Quello strano arnese mi assale alla schiena con una sensazione di freddo metallo. Il dottore mi visita in silenzio, mi tasta il polso ed ogni tanto esclama "Sì, sì" e a conferma della diagnosi mentale sposta un labbro con una specie di sogghigno."Dottore, cos'ho?" Dico alla fine mentre riflessuoso rimette a posto lo stetoscopio. Si volta pietoso. "Sono grave?" chiedo sempre più in ansia. Per un momento non mi guarda , forse per recuperare le forze e poi dice: "Sì, lei è molto grave". Non ho il tempo di cadere nelle disperazione perché incalza: "Lei è uscito con una donna ultimamente?", lo confesso, sono un uomo, penso. Ma dico solo "Sì, ma non ho avuto rapporti sessuali", mi guarda, rispondendomi con gli occhi, scusa inutile, e continua: "Per la sua malattia non ce n'è bisogno. Probabilmente era una portatrice sana, in quel caso basta un bacio, anche una sola carezza e si è contagiati." Devo sapere una cosa subito: "Posso guarire?" Sospira e questo mi da fastidio. "E' difficile, una vera cura non esiste. L'unica soluzione sarebbe il trapianto ma bisognerebbe trovare una donatrice. La lista è lunga e trovare la compatibilità molto difficile. Comunque si può provare. Intanto, per alleviare il dolore ed i fastidi le lascio queste pillole, sono un nuovo ritrovato tedesco, ne prenda due al giorno e si sentirà meglio. Le preparo il foglio per la ricerca della donatrice e nel caso peggiorasse nei prossimi giorni le lascio il biglietto di uno specialista." Il "postino" della mia disperazione era appena uscito. Sprofondo nella poltrona distrutto e stanco. In una mano tengo la boccetta di plastica con all'interno delle pastiglie bianche nell'altra il foglio per l'azienda, le istruzioni della medicina, la richiesta per il trapianto e il biglietto dello specialista. Le mie speranze, la mia vita erano nelle mie mani. Dopo un tempo eterno di inebetimento iniziai attratto dalla curiosità a leggerli. Su un lato del flacone c'è il nome tedesco latinizzato del farmaco, Arbeitex* Forte, con la data di scadenza, maggio 2021. Le istruzioni recitano: posologia, prendere almeno 5 giorni la settimana dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Effetti indesiderati, il prodotto potrebbe causare una leggera spossatezza e sonnolenza, segnalati casi di astenia, cefalea, torpore e vertigini. In tali casi interrompere il trattamento e consultare il medico. Nei paesi occidentali non somministrare alle donnne incinte ed ai ragazzi al di sotto dei 14 anni. Evitare l'uso prolungato. Il nome scientifico della malattia scritto sul foglio per l'azienda è Innamoramentos Precox Fulminante, nell'altro foglio si richiede una donatrice di una sostanza definita Amor Aeternum Contraccambiatus da somministrare con cicli di esposizione continua per il resto della vita. Infine, senza attenzione guardo il biglietto da visita dello specialista lasciato dal dottore. Era stranamente rosa con scritte nere di inchiostro lucido: aaaa Samantha, relax, telefonami al numero ... *Arbeit = Lavoro
Andrea Portunato - Tutti i diritti riservati pagina aggiornata il 30 ottobre 2008 | ||
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scritto da Andrea Portunato |
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