Racconti

4. Sera d'estate

  Seduti, di fronte il mare con la sua continua risacca, triste perché circoscritto da scogliere di verde roccia, tra noi il tavolo del ristorante, quadrato e spigoloso per respingere qualsiasi avvicinamento illecito. Ad un tratto ti perdi e i tuoi occhi si fissano su un punto lontano, irraggiungibile. I tuoi pensieri seguono adesso una strana traiettoria virtuale: è come se li vedessi uscire dalle tue palpebre socchiuse, prima lenti e circospetti, poi sempre più veloci, correre lungo il filo invisibile della sera e scappare lontano nella notte incipiente. Sei lontana ora, sei un’altra persona in questo momento, ora me ne accorgo, ora comprendo che sarai sempre un’altra anima che non potrò mai penetrare. E mentre ti osservo, dubbioso sul mio futuro penso che se qualcuno ci osservasse con gli occhiali a infrarossi non vedrebbe ne te, amore mio, ne me, ma due oggetti amebici con colori chiari di freddo superficiale e scuri, rossi di caldo palpitante. E se vedesse le nostre mani sfiorarsi comprenderebbe quanto siamo lontani ed esteriori, allora saprebbe quanto sia difficile superare il freddo che ci avvolge e condividere il caldo frutto che è dentro di noi. E se ci seguisse nella vita scorgerebbe solo di rado il prorompere della passione che distrugge i pensieri, che monopolizza tutto e permette alla nostra anima di uscire ed entrare nel corpo di chi amiamo per scatenarlo, colmarlo d’amore e svuotarlo di volontà e paura.
  Una brezza distratta regala ai nostri corpi immobili un brivido che riscuote le nostre menti e scioglie, come cristalli di ghiaccio sorpresi dal sole, i nostri pensieri. I tuoi occhi si voltano e sorridono come se tornassero a casa stanchi per un lungo viaggio. Li sento entrare nei miei, baciare la mia anima di miele caldo e fermarsi per un lungo istante nel mio cuore. Poi mi porgi la mano perché possa farla baciare dalla mia. E quando la ritrai mi accorgo che la luna ha disegnato sul mare un ponte d’argento unendo le coste di due isole. Solo questa sera per un tempo sempre troppo breve anche loro potranno finalmente baciarsi.

Andrea Portunato - Tutti i diritti riservati

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pagina aggiornata il 30 ottobre 2008
scritto da Andrea Portunato