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English version Ipotesi sulla torre poligonale del Monastero Maggiore, sul circo romano-imperiale e sulle mura di Milano .... 6. I conventi e le chiese di Milano
Basilica vetus http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_vetus Nel luogo dove sorge il Duomo, un tempo si trovavano l'antica cattedrale di Santa Maria Maggiore, cattedrale invernale, e la Basilica di Santa Tecla, cattedrale estiva. Per la costruzione del duomo vennero abbattute entrambe le chiese: Santa Maria Maggiore venne demolita per prima, Santa Tecla in un secondo momento, nel corso del XV secolo. Questa prima chiesa fu costruita da Mirocle, primo vescovo di Milano dopo l'editto di Costantino, e completata dal suo successore Materno, nel 313-315 sul luogo di un tempio di Minerva, dal quale provennero le lastre bianche e nere (marmo di Carrara ed ardesia di Lavagna), che furono reimpiegate per la facciata [senza fonte]. Dopo la costruzione della basilica maior, nel 345, sant'Ambrogio la citava come basilica vetus. ... Accanto alla chiesa era il primitivo battistero di Santo Stefano alle Fonti, costruito in pietra su pianta ottagona irregolare. La basilica vetus rimase sempre la sede episcopale della chiesa milanese, anche dopo la costruzione della basilica maior: le due chiese si trovavano una di fronte all'altra e durante tutto il medioevo furono entrambe utilizzate: la maior durante l'estate e la più piccola, la vetus durante l'inverno. - Cronologia delle distruzioni e ricostruzioni [modifica] Distrutta da Attila nel 452. Ricostruita dal vescovo Eusebio nel 454. Distrutta dai Goti nel 539. Ricostruita solo in epoca carolingia dal vescovo Angilberto II (836), che la intitolò a "Santa Maria Maggiore". Distrutta nel grande incendio di Milano del 1075 Ricostruita subito dopo Distrutta dal Barbarossa nel 1162, assieme all'altissimo campanile Ricostruita nel 1167 dai milanesi con il titolo di "Santa Maria Nascente". Definitivamente demolita nel 1389, quando Azzone Visconti la fece demolire per la fabbrica del Duomo, il quale ereditò la sua dedicazione. - Architettura [modifica] La basilica vetus ebbe la stessa struttura e dimensioni della sua ricostruzione carolingia (Santa Maria Maggiore), che fu costruita riutilizzando i muri perimetrali e le colonne ancora conservati dalla chiesa più antica. Si trattava di una chiesa a pianta basilicale tre navate e unica abside, con il medesimo orientamento dell'attuale duomo. Era lunga 81 metri e larga 36, ed era divisa nel senso della lunghezza in due parti, circa uguali, separate da un arco trasversale: il presbiterio verso il fondo e la platea anteriormente. Nel V secolo era stato aggiunto alla facciata un porticato esterno come nartece. Nel 1066 la basilica ospitò circa 7000 persone in occasione di un'adunanza comunale. - Resti [modifica] In occasione dello scavo per la metropolitana furono viste le fondazioni dell'antica chiesa, in parte tuttora visitabili e in parte inglobate nelle fondamenta del Duomo attuale. Sono stati rinvenuti anche i resti del primitivo battistero di Santo Stefano alle Fonti e, sul lato sinistro della chiesa, quelle di una torre di età romana a pianta ottagonale, riutilizzata come campanile, per il quale le fonti medioevali riportano un'altezza di 200 braccia (circa 100 m) http://www.storiadimilano.it/citta/Piazza_Duomo/duomo_carolingi.htm http://www.storiadimilano.it/citta/Piazza_Duomo/Puricelli.gif http://www.storiadimilano.it/citta/Piazza_Duomo/monneret.gif Accanto a S. Maria Maggiore era il campanile ottagonale smantellato nel 1162 dal Barbarossa. I blocchi rimasero fino al Trecento nella piazza dell’arengo, usati come sedili. Nel 1333 verrà fatto ricostruire da Azzone Visconti, ma crollerà poco dopo. http://www.storiadimilano.it/citta/Piazza_Duomo/duomo_incendi.htm#S.%20Maria%20Maggiore Santa Tecla a Milano http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Santa_Tecla_a_Milano La basilica di Santa Tecla a Milano era un'antica basilica romana, oggi non più esistente se non in minime parti. Le sue fondamenta si trovano sotto la piazza del Duomo di Milano e sono visitabili. Era una basilica a cinque navate di forma ottagonale con, all'interno, un vasca centrale della stessa forma. Dai rilievi e dagli studi[1] effettuati pare avesse una lunghezza totale di 80,80 metri e una larghezza di 45,30 metri. Fu costruita forse per volere dell'imperatore romano Costante I (figlio di Costantino I) nel 345 col nome Basilica Maior. In ogni caso la sua fondazione risale al periodo preambrosiano, molto probabilmente intorno al 350, ai tempi del vescovo Eustorgio o del vescovo Dionigi, dal momento che viene citata nelle lettere inviate nel 386 da Ambrogio alla sorella Marcellina.[1] Fu distrutta da Attila nel 452 e ricostruita più modestamente, venendo poi intitolata a santa Tecla solo nel VIII secolo; nel corso del Medioevo fu poi restaurata più volte per guerre, incendi e semplici interventi di mantenimento. Fu in seguito demolita per dare spazio alla fabbrica del duomo di Milano, che divenne la nuova cattedrale di Milano. San Satiro (Angolo Via Falcone - Via Capellari) costruita nell'879 dove c'era un giardino (De Finetti pag. 4) Santa Maria alla Porta (Porta Vercellina) (De Finetti pag. 11) Le chiese del IV secolo avevano una o due torri, con scale per accedere all'alto per richiamare i fedeli (con il semantron) per parlare ai fedeli che non potevano entrare in chiesa (Mango pag. 80) -> S. Agostino? -Notre Dame? Nell'Impero romano d'oriente i monasteri si inurbano nel periodo medio-bizantino e le torri per chiamare i monaci (con il semantron) diventano campanili nel XII sec in Oriente (sull'uso di quelli d'occidente) (Mango pag. 110) al 1° ottobre 1577, quando un gruppo di suore, radunatesi tre anni prima in una casa di via Borgogna sotto la protezione di S. Orsola, comprò per lire 20.100 dai Teatini il convento di fronte a S. Calimero, che intitolarono a S. Sofia. A detta del canonico Torre, Sofia nulla aveva a che fare con la Sophia greca, ossia la Sapienza, ma era una matrona di origine milanese che trovò il martirio a Roma con le figlie Fede, Speranza, Carità. Il convento comprato era stato in origine, dal XIII secolo almeno, una casa degli Umiliati. Non doveva essere un edificio disprezzabile, visto che nel 1559 l’ordine vi aveva tenuto un capitolo generale e aveva appena subito dei restauri nel 1567 per volere del padre generale Brivio. L’ordine era stato poco dopo sciolto per i noti fatti legati all’attentato a Carlo Borromeo, del quale vennero incolpati e il convento assegnato ai Teatini. Le Orsoline avevano dato prova di valore civico accogliendo nella loro casa le orfane della terribile peste del 1576 e tale era stata la loro disponibilità da attirare la benevolenza del severo Carlo Borromeo. Le orfane venivano qualificate come “pericolanti”: sole, senza mezzi di sussistenza in un periodo in cui l’intera città era schiacciata dalla carestia, sarebbero state facile preda di malfattori e soldataglia senza qualcuno che provvedesse a dar loro un rifugio in attesa di venire degnamente accasate con una certa dote. Il rifugio era appunto detto “conservatorio”. Ce n’erano talmente tante di orfane che in breve tempo fu necessario aprire un altro conservatorio in via della Passione, dove le Orsoline comprarono il monastero benedettino femminile di S. Ambrogio, che re intitolarono più femministicamente a S. Marcellina, sorella di Ambrogio. Alle spalle di Sant’Ambrogio è ben delineata la chiesa di San Francesco, destinata ad essere demolita di lì ad un secolo, con il suo chiostro; si notano poi tutte le chiese principali (S. Lorenzo, Sant’Eustorgio, San Nazaro, San Babila, San Marco, Santa Maria delle Grazie circondata dagli orti). http://www.lombardiabeniculturali.it/archivi/soggetti-produttori/ente/MIDB000389/ (domus dominarum Muscarum de Cergio, LATUADA, Descrizione di Milano, 4, p. 53) Casa di umiliate di cui si ha notizia prima del 1298, voluta, secondo la tradizione, dalla moglie di uno dei fondatori dell'Ordine umiliato; detta al Circo poiché sorta nel recinto dell'antico circo romano. Fu nota anche con la denominazione di "domus dominarum Muscarum de Cergio", che il Latuada attribuì o al fatto di avere la famiglia Mosca monacato nel cenobio diverse donne, o al fatto che donne della famiglia avessero donato i terreni per la costruzione della casa. Le religiose mantennero l'abito e la regola umiliata anche dopo la scomparsa dell'ordine (1571). Nel 1567 furono aggregate all'ente le umiliate provenienti dalla soppressa casa detta di donna Andriola in Lonate Pozzolo; nel 1576 la medesima sorte toccò alle umiliate di Santa Maria di Vigevano, a seguito della soppressione dell'ente. Santa Maria Maddalena fu invece soppresso nel 1810. S. Maria al circo romano http://www.agendamilano.com/AM2_Pagina.asp?IdPag=1233 Alle spalle della Basilica di S. Ambrogio, in via Cappuccio 7, nascosta da un muro grigio c'e' una perla nascosta, un chiostro che fu il monastero delle umiliate di S. maria Maddalena al Circo. Lo storico Carlo Torre (seconda meta' del 600) dice sia stato fondato da una dama milanese al ritorno del marito dalle crociate. Anticamente il monastero era chiamato Casa delle Signore Mosche, come attestano anche due documenti. Uno del 20 Aprile 1392: Domus dominarum muscarum de cergio e l' altro del 14 Agosto 1410: Monasterium seu domus dominarum muscarum sanctae Mariae ad circulum Mediolani Sancti dominici Lo stile del chiostro e' prevalentemente medioevale, la costruzione risale al XIV° sec. , mentre il loggiato superiore sarebbe del XVI° sec. si hanno notizie che attestano che il convento funziono' fino al 1700. Via Cappuccio http://www.agendamilano.com/AM2_Pagina.asp?IdPag=1422 Nome derivante dal fatto che le monache agostiniane scalze indossavano il cappuccio, monache che abitavano nel monastero annesso alla chiesa di S. Maria Regina Virginum. Strada che conserva l' antico tracciato romano parallelo alla spina del circo romano di cui sono stati rintracciati i resti Arduino Anselmi ( Milano storica nelle vie, nei suoi monumenti Ed. Hoepli 1993 ) scrive : Dalla via Circo la prima a destra. Cappuccio da un monastero d'Agostiniane Scalze ( fondato nel 1505 ) le cui monache provenienti da Casoretto, portavano il cappuccio come i frati. Raffaele Bagnoli, ( Le strade di Milano ed Effeti 1969 pag 251 ) descrive la via Cappuccio come un luogo antico rimasto quasi invariato dall' epoca romana... Al suo inizio, da via Circo, erano un tempo due chiese che si fronteggiavano : S. Maria del Circo e S. Maria Maddalena del Circo A poco piu' di meta' del suo percorso, ove il prolungamento di via S. Orsola incontra il Cappuccio era la chiesa clausterale di S. Maria Regina Virginium, rifatta da S. Carlo nel 1584, ricca di pitture pregiate inspiegabilmente scomparse dopo la sua soppressione ( 1785 ) Nel 1807 il monastero fu demolito per l' apertura di via S. Orsola. Si salvarono tuttavia tracce notevoli della casa segnata col n. 7 di proprieta' dell' ingegnere Guido Uccelli nel signorile chiostro a doppio loggiato del tardo sec. XV Convento di Santa Maria Assunta del Cappuccio, agostiniane (ante 1258 - 1785) Altre denominazioni: Santa Maria Assunta Regina Virginum, POGLIANI, Contributo, p. 238 monastero di Santa Maria del Cappuccio Prima del 1258 le religiose di osservanza francescana che avevano sede a Casorezzo si trasferirono a Milano, presso la chiesa intitolata a Santa Maria Regina delle Vergini. All'epoca le suore non portavano il velo ma un cappuccio, e tale caratteristica diede il nome al convento che fu loro residenza, denominazione mantenuta anche in seguito quando, abbracciando la regola agostiniana, mutarono d'abito. Negli anni '60 del Quattrocento v'erano rimaste solo sei monache, che la duchessa Bianca Maria Visconti, moglie del duca Francesco Sforza, cercò di unire al convento di Sant'Orsola, tentativo però non riuscito. L'ente fu soppresso nel 1785. monastero di Santa Maria del Cappuccio (sec. XIII - 1784) http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/11500472/ Monastero femminile che seguiva la regola di sant'Agostino, situato in Porta Vercellina, parrocchia di San Pietro alla Vigna, nella città di Milano. La comunità monastica ebbe origini a Concorezzo e si trasferì prima del 1258 a Milano, in Porta Vercellina (Pogliani 1985, p. 238; Latuada, Descrizione, IV, pp. 203-204). Nonostante fosse più volte stata prospettata un'unione con il vicino monastero di Sant'Orsola, sembra che i due enti non siano mai stati uniti. I monasteri di benedettine di Gallarate, Ponzano e Cavaria, invece, risultano almeno in parte uniti al monastero di Santa Maria Regina dell'Assunta, comunemente noto come monastero del Cappuccio (Ordini religiosi, Santa Maria del Cappuccio, Milano). Sono infatti del 1576-79 e del 1571 le conferme delle unioni del monastero rispettivamente di Ponzano e di Cavaria (Ordini religiosi, Santa Maria del Cappuccio, Milano). Le religiose traevano gran parte delle loro rendite dall'affitto di varie case in Milano e dai poderi di Quarto Cagnino, Mettone, Lachiarella, San Cristoforo, Vedano, Albairate, Novate, San Giovanni alla Vepra, San Pietro in Sala (Ordini religiosi, Santa Maria del Cappuccio, Milano). Nel secolo XVIII il monastero risulta possedere terreni nei Corpi Santi di Porta Ticinese e nei Corpi Santi di Porta Vercellina della città di Milano; nella comunità di Quarto Cagnino, pieve di Trenno (Possessi dei monasteri femminili, sec. XVIII), nella comunità di Zavanasco, Mettone, Lacchiarella, Casirate, nel vicariato di Binasco (Catasti ecclesiastici, ducato di Milano). Il monastero fu soppresso il 25 maggio 1784 (Taccolini 2000, p. 89; Fondo di Religione, Santa Maria del Cappuccio, Milano). Capitolo di San Giorgio al Palazzo (metà sec. VIII - 1798) http://archiviodistatomilano.it/guida-on-line/soggetti-produttori/ente/MIDB000300/ La basilica deve il nome, testimoniato a partire dal X secolo, alla sua vicinanza col palazzo imperiale tardoantico, residenza degli imperatori d'Occidente all'epoca di Milano capitale dell'impero romano (286 - 402 d.C.), le cui rovine sopravvissero a lungo (lo si trova citato ancora nel XII secolo); fu proprio nell'area in futuro occupata da San Giorgio che, secondo la leggenda, Costantino e Licinio proclamarono l'Editto di Milano del 313. Le prime memorie riguardo alla fondazione risalgono al vescovo Natale (metà dell'VIII secolo), il quale la dedicò a San Giorgio, cui i Longobardi erano particolarmente devoti e istituì la prepositura dotandola di buone rendite; il suo corpo fu sepolto nella chiesa. Sin dall'origine essa fu sede di un gruppo di sacerdoti beneficiati che dovevano attendere alla preghiera e all'ufficio notturno. Nel 1119 fu inclusa fra le chiese matrici, cioè quelle più antiche e venerate della città. Nel XIII secolo il capitolo era composto da 12 canonici. Alla metà del XV secolo nacque a San Giorgio una delle prime Confraternite del Santissimo Sacramento della città. Soppresso nel 1798. Fu ripristinato nel 1800. Capitolo di Sant'Ambrogio http://archiviodistatomilano.it/guida-on-line/soggetti-produttori/ente/MIDB0007E9/ (sec. IV - 1798) Con San Nazaro, San Dionigi e San Simpliciano, Sant'Ambrogio è una delle basiliche milanesi che, secondo il progetto di cristianizzazione dello spazio cittadino perseguito dal vescovo Ambrogio, "presidiavano" l'immediato suburbio di Milano lungo le maggiori vie d'accesso dai quattro punti cardinali. La basilica, denominata 'basilica Martyrum', fu fondata attorno al 379 nel cimitero 'ad martyres', non lontano da porta Vercellina, allo scopo di accogliere le spoglie di Ambrogio stesso. La folla impose al vescovo di consacrare la chiesa con la presenza di reliquie: nel 386 i resti dei santi Gervasio e Protasio, rinvenuti miracolosamente, furono deposti sotto l'altare (COLOMBO-HOWES, La basilica Martyrum, p. 84). Fra X e XI secolo, con l'introduzione della regola di vita comune per il clero secolare, il gruppo di chierici stabilito presso la basilica di Sant'Ambrogio forse già dall'VIII secolo si trasformò in collegio canonicale con funzioni di amministrazione del patrimonio dell'annesso monastero e di gestione dell'attività pastorale. Dopo un periodo di pacifica convivenza, attorno al XII secolo scoppiò tra monaci e canonici un'aspra contesa sulla gestione delle offerte alla basilica, altresì complicata da interessi di fondo legati alla posizione delle due istituzioni nella complessa politica comunale, oltre che dal rapporto fra clero secolare e clero regolare a Milano e dai legami con la Sede apostolica. Le questioni si protrassero violente per il tutto il secolo successivo, polarizzando l'attenzione dei contemporanei in quanto vicende interessanti la supremazia, il prestigio o la dignità di persone e di enti che avevano larga parte nella vita cittadina (SOLDI RONDININI, S. Ambrogio, p. 223), per poi stemperarsi nei secoli successivi. Il capitolo era il più importante dopo quello della chiesa Metropolitana. Nel 1787, proprio alla vigilia delle soppressioni napoleoniche, l'imperatore Giuseppe II istituì la parrocchia di Sant'Ambrogio, affidandola al clero regolare della basilica; nel 1798 fu decretata la soppressione del capitolo canonicale. I canonici furono reintegrati non molto tempo dopo, all'arrivo degli austro-russi (primavera del 1799). Casa di Sant'Orsola, umiliate (1341 - 1404) http://archiviodistatomilano.it/guida-on-line/soggetti-produttori/ente/MIDB0008D2/ Nel 1341 la nobile Giacomina de'Zobi costituì una comunità con quattro donne, cui se ne aggiunsero altre appartenenti ad importanti famiglie cittadine (Gallarate, Visconti, Trivulzio, Pusterla, Dugnano...), in una casa situata nei pressi di una chiesa intitolata a Sant'Antonio da Padova. Il 10 agosto l'arciprete Roberto Visconti autorizzò la consacrazione dell' "oratorio" che fu dedicato a Sant'Orsola. Le donne furono dichiarate umiliate con regola agostiniana. Nel 1404 fu introdotta la regola di Santa Chiara e la casa di Sant'Orsola diventò un convento di clarisse con la medesima intitolazione. Altre denominazioni Oratorio di Sant'Orsola, umiliate S. Maurizio al Monastero Maggiore La Chiesa di San Maurizio, situata all'interno dell'importante Monastero Maggiore delle Benedettine, venne costruita a partire dal 1503. Venne completata una quindicina di anni più tardi e fu divisa in due settori: una parte (quella che da verso C.so Magenta) dedicata ai fedeli e pubblica, l'altra riservata unicamente alle monache del monastero che non potevano oltrepassare la parete divisoria (solo nel 1794 l'Arcivescovo concesse alle monache di entrare nella zona pubblica per ammirare l'altare). Agli affreschi lavorarono alcuni tra i più importanti del '500 lombardo: Paolo Lomazzo, Bernardino Luini e i suoi due figli, Calisto Piazza e Vincenzo Foppa. Ultimamente però, in seguito ai restauri, molte delle teorie sulla paternità di questi lavori sono state completamente ridiscusse. L'Organo venne commissionato nel 1554 a Giovan Giacomo Antegnati e collocato nell'Aula delle Monache 3 anni dopo. http://www.emmedici.com/milano/dicembre.htm Esempi di abbazie benedettine (http://www.osb.org/index.html#geog) http://digilander.libero.it/monachesimo/abbazie.htm Campanile - torri quadrate http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Abbazie_benedettine Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo Abbazia benedettina di Santa Maria La Nova Abbazia di Affligem Abbazia di Notre-Dame de Scourmont Abbazia di San Giovanni (Parma) Abbazia di San Michele di Cuxa Abbazia di San Nicola (Rodengo Saiano) Abbazia di San Pietro in Valle Abbazia di Whitby Abbazia di Admont Abbazia di Sant'Albano Abbazia di Sant'Andrea Monastero della Santissima Annunziata Abbazia di Bec Abbazia territoriale della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni Abbazia della Cervara Convento di Allerheiligen Abbazia di Corvey http://wikipedia.kataweb.it/wiki/Corvey http://de.wikipedia.org/w/index.php?title=Datei:Corvey_Westwerk.png&filetimestamp=20070930185537 Abbazia di Cîteaux Abbazia di Disentis Abbazia di Sant'Emiliano in Congiuntoli Abbazia di Farfa http://www.culturalazio.it/culturaweb_2/wordpress_2/?p=1294 http://www.sabina.it/luoghi/abbaziafarfa.html http://www.sangalgano.info/geometria_it.html http://de.wikipedia.org/wiki/Gozbert http://de.wikipedia.org/wiki/St._Galler_Klosterplan http://www.stgallplan.org/index.html Abbazia di San Gallo Abbazia di San Giovanni in Venere Abbazia di Saint-Génis-des-Fontaines Abbazia di Iona Abbazia di Lindisfarne http://www.picturesofengland.com/England/Northumberland/Lindisfarne/Lindisfarne_Abbey Abbazia di Lonlay Abbazia di Lorsch http://www.lorsch.de/stadt/kultur/rathaus.shtml http://www.lorsch.de/stadt/kultur/pic/nibelungensaal2_gr.jpg http://www.gayhanau.de/gaypoint/exkursion_bergstrasse.html http://www.denkmalpflege-hessen.de/LFDH4_UNESCO/body_index.html http://de.wikipedia.org/w/index.php?title=Datei:Kloster_Lorsch_04.jpg&filetimestamp=20070608130413 Abbazia di Malmedy Abbazia di Maredsous Abbazia di Santa Maria di Sitria Abbazia di Santa Maria di Valdiponte Abbazia di Melk Monastero di San Nicolò l'Arena (Catania) Monastero di Sant'Angelo in Pesco Mascolino Santo Domingo de Silos http://www.internetculturale.it/genera.jsp?id=107 http://www.sanvincenzoalvolturno.it/pg/sez1_d.htm http://www.officine.it/montecassino/tour_i/index.html http://www.officine.it/montecassino/storia_i/abbazia.htm Abbazia di Montecassino Abbazia di Murbach http://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Murbach http://www.france-voyage.com/it/ http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Reichenau Abbazia dei Santi Nazario e Celso Abbazia di Nonantola ---- Abbazia di Prüm Abbazia di San Benedetto in Polirone Abbazia di San Biagio nella Foresta Nera Abbazia di Sant'Angelo in Formis Abbazia di Sant'Angelo in Massa Abbazia di Solesmes Valle de los Caídos Monastero di San Vincenzo al Volturno Basilica di Vézelay Abbazia di Weihenstephan es. Monasterio de San Miguel de Cuixá http://www.romanicocatalan.com/02e-Francia/Conflent/Cuixa/Cuixa.htm (prima era il monasterio de San Andrés de Eixalada 840-841, distrutto da un'alluvione nel 879 e ricostruito) Campanile - torri poligonali http://it.wikipedia.org/wiki/File:BattleAbbey.JPG L'abbazia di Battle (inglese: Battle Abbey) a Battle, in East Sussex, Inghilterra, è un sito monastico benedettino parzialmente integro fatto costruire sulla scena della vittoriosa battaglia di Hastings da Guglielmo il Conquistatore e dedicato a San Martino. [1] Nel 1070 papa Alessandro II ordinò ai normanni di fare penitenza per aver ucciso in battaglia così tante persone, durante la loro conquista dell'Inghilterra. Così Guglielmo il Conquistatore promise solennemente di costruire un'abbazia dove aveva avuto luogo la battaglia di Hastings, e che l'altare maggiore della nuova chiesa sarebbe stato costruito nel punto esatto in cui Re Aroldo, sovrano dei sassoni, era caduto morente la domenica del 14 ottobre 1066. Partirono i lavori per la costruzione della nuova abbazia, ma Guglielmo morì prima che fossero completati. Terminata nel 1095, fu consacrata sotto il regno del figlio di Guglielmo il conquistatore, Guglielmo detto Rufus e dedicata a San Martino, chiamato l'apostolo dei galli. Anche per questo, l'abbazia era nota come San Martino di Battle (inglese: St. Martin of Battle, St. Martin at Battle [2]). Rimaneggiata durante gli ultimi anni del XIII secolo, fu gravemente danneggiata un paio di secoli più tardi, durante la soppressione dei monasteri sotto il regno di Enrico VIII. http://volokh.com/sasha/hastings.html http://www.englishmonarchs.co.uk/battle_of_hastings.htm http://www.fromoldbooks.org/Ball-Sussex/pages/118-Gatehouse,-Battle-Abbey/ http://www.solarnavigator.net/geography/sussex/battle.htm http://www.oldbookillustrations.com/pages/hastings-battle-abbey.php?lng=en http://www.webbaviation.co.uk/gallery/v/sussex/battle/ http://www.j-m-w-turner.co.uk/turner-battle.htm http://www.english-heritage.org.uk/server/show/ConWebDoc.11399 http://www.heiligenlexikon.de/Fotos/Hugo_von_Cluny-Abtei.jpg http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Plan.abbaye.Cluny.png http://www.shafe.co.uk/art/Cluny_III-_begun_1088.asp http://www.hostelleriedheloise.com/version%20anglaise/cluny.htm http://ccat.sas.upenn.edu/~rs002/Images/Christian/cluny.jpg http://medieval.ucdavis.edu/120A/Cluny1088.html http://medieval.ucdavis.edu/120A/Cluny.overview.jpg http://www.traditioninaction.org/SOD/j204sd_OdoCluny_11-18.html http://www.paradoxplace.com/Photo%20Pages/France/Burgundy%20Champagne/Cluny/Images/750/Urban-Launches-Cluny-III-BR800.jpg http://www.valsesiascuole.it/crosior/1medioevo/chiesa_riforma.htm http://www.iisalessandrini.it/progetti/pegase/it/morimondo/cultura%20religiosa.htm http://www.allposters.com/-sp/Plan-and-Elevation-of-Cluny-Abbey-Posters_i1345380_.htm http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Cons%C3%A9cration_cluny.gif L'abbazia, in stile gotico cistercense, è considerata la prima di questo stile in Italia (1187-1206), http://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Fossanova http://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_San_Fruttuoso Se escludiamo che fosse una torre di difesa dovremmo riflettere su quale altro scopo potesse avere questa torre, in nostro aiuto vengono una mappa del 1623 (anomino - Roma) e altre dove all'interno del Monastero di S.Maria Maggiore si nota un torre campanaria a forma circolare e quindi vediamo se c'erano dei campanili a forma circolare (nelle mappe del '700 la torre non c'è più vedremo più avanti il motivo) Se la torre fosse stata la prima torre campanaria (campanile) del monastero si dovrebbero trovare esempi di torri campanarie similari considerando che la diffusione delle campane e dei campanili s si allontana molto dall'epoca romano imperiale e si avvicina all'anno 1000 (periodo medio bizantina) http://qui.uniud.it/notizieEventi/cultura/articolo.2008-07-01.9862931917 Campanili Campanili a base circolare si trovano ancora adesso nelle seguenti città: Santa Maria in Fabriago (Lugo - Ravenna) http://www.comune.lugo.ra.it/citta/arte_cultura/monumenti/chiese.asp http://www.panoramio.com/photo/5726050 http://www.parrocchiasantamariafabriago.it/storia.htm (il complesso monumentale di Campanile è costituito da una splendida torre cilindrica di architettura tipicamente ravennate – unico esempio integro in area rurale di tale tipo di campanile – la cui costruzione è fatta risalire all’XI sec. - (secolo VIII - IX)) La chiesa ( di Pievequinta) (secolo X) http://www.racine.ra.it/spallicci12/forese/bastia.htm Campanile di San Gottardo (ottagonale - 1330 - 1336) http://it.wikipedia.org/wiki/Azzone_Visconti Ravenna - Campanile S. Apollinare Nuovo (X secolo) http://rete.comuni-italiani.it/foto/2008/58279 Ravenna - Basilica di Sant'Apollinare in classe http://www.paesionline.it/ravenna/foto_dettaglio.asp?filename=T197_ravenna http://www.paesionline.it/ravenna/foto_dettaglio.asp?filename=T198_ravenna http://www.settemuse.it/viaggi_italia_emilia_romagna/ravenna_citta.htm Il campanile della cattedrale (sec. X) http://www.fotografieitalia.it/foto.cfm?idfoto=16492 http://www.emiliaromagnacitta.it/comuni/ravenna.html Ravenna - Sant'Apollinare Nuovo (inizio del VI secolo), la conquista della città da parte dei bizantini (540) http://stradedelmedioevo.blogspot.com/2008_09_21_archive.html Caorle http://www.caorle.com/informazioni/caorle-storia.html In tale prospettiva esso rappresenta il momento piu orientale dei campanili rotondi, di remota origine ravennate e distribuiti lungo la costa adriatica. In effetti, di poco anteriore al nostro, è quello di Tessera (Mestre) sulla costa lagunare di Venezia, per tacere di alcuni veneziani documentati nel passato e ora scomparsi (S. Secondo, l'Angelo Raffaele, in parte S. Paterniano). http://www.caorle.com/duomo/vis_camp.html http://www.caorle.com/duomo/campanil.html Venezia S. Secondo http://www.andrenis.it/sansecondo.htm http://www.andrenis.it/images/sansecondocoronelli.gif Pieve di San Martino in Rubicone a Calisese, Cesena (FC) - VII°-IX° Sec. (campanile a base circolare) http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/pls/cci_dioc_new/bd_dioc_annuario.singolo_ente?id_pagina=5975&id_dioc=125&id_en=14&colore1=&colore2=&layout=0&rifi=&rifp=&vis=1 Chiesa e torre campanaria di Sant’Elena a Tessera (secoli X e XI) http://sentierididattici.scuoleinrete.net/wpmu/tutor/feed/ http://sbmp.provincia.venezia.it/mir/itinera/archeo/tessera.htm http://www.andrenis.it/tessera.htm Altinelle: mattoni provenienti dalla demolizione di Altino Piacenza - Basilica di S.Antonino http://www.piacenzamusei.it/i.php?i=0022&img=imageg02&did=didag02 http://www.piacenzamusei.it/i.php?i=0022&img=imageg01&did=didag01 http://www.vacanzeitinerari.it/schede/il_particolare_campanile_della_chiesa_di_sant'anto_im_1217.htm (All’anno 400 si fa risalire la traslazione nella suddetta basilica del corpo di Sant’Antonino, patrono della città, soldato della legione Tebea, decapitato, secondo la tradizione, nei pressi di Travo nel 303. I resti del santo sono ancora oggi conservati in un’urna sotto l’altare maggiore, assieme a quelli di San Vittore, primo vescovo di Piacenza (322-357). La collocazione extra moenia espose la chiesa a continue distruzioni e saccheggi fino alla sua distruzione avvenuta nel X secolo. Data la sua particolare struttura l’edificio è stato considerato il frutto di successive campagne di costruzione, ma studi recenti hanno stabilito che si tratta di un unico cantiere, identificabile con quello finanziato dal vescovo di Piacenza Sigifredo nel 1014. A quest’epoca risale probabilmente tutto l'impianto architettonico della chiesa, compresa la base quadrata della torre, alzata poi nel corso del XII secolo e alleggerita da bifore disposte su tre ordini.) Citta di Castello http://flickr.com/photos/42484068@N00/2725708574/ http://www.trgmedia.it/n.aspx?id=17819 (Il Campanile cilindrico è una rara testimonianza romanica della Cattedrale di Città di Castello. La sua forma circolare ricorda quella dei campanili ravennati del V-VI secolo, diffusa in Italia centrale nel secolo XI dall'architetto aretino Maginardo. Un campanile simile ad esso doveva essere quello della Chiesa di San Michele Arcangelo) Basilica di S.Agata Maggiore http://www.ravenna2000.it/Turismo/S_AGATA_MAGGIORE.htm Pieve a Socana ( Casentino ), http://www.ilbelcasentino.it/pievedisocana.html http://www.ilbelcasentino.it/pievedisocana.html (V secolo d.C. insediamento romano come punto di controllo del territorio (è di questo periodo la parte bassa cilindrica dell’attuale campanile della pieve che serviva probabilmente come torre di guardia) Chiese con costruzioni a torre rotonda od ottagonale Orthodox Church of the Monastery of Saint Naum (Sveti Naum (Macedonian) http://en.wikipedia.org/wiki/Sveti_Naum Greek Orthodox church of Antiphonitis with the 12th and 15th centuries frescoes http://www.kypros.org/Occupied_Cyprus/amvrosios/images/poster/Antiphonitis_monastery_big.jpg http://kypros.org/Occupied_Cyprus/amvrosios/images/antiphonitis-big.jpg Old Orthodox church at dawn overlooking the caldera on Aegean Sea, Santorini, Greece http://www.istockphoto.com/file_closeup/object/3814397-ancient-orthodox-church.php?id=3814397 Panagia Chrysopolitis Church, Paphos, Cyprus http://www.mlahanas.de/Cyprus/Geo/Paphos001.html Parekklisia Timios Stavros Ancient Orthodox Church in Cyprus http://www.mlahanas.de/Cyprus/Geo/Parekklisia02.html Timios Stavros Church in Anogyra http://www.mlahanas.de/Cyprus/Geo/Anogyra01.html Campanili Irlandesi http://goireland.about.com/od/specialinterestholidays/ig/Round-Towers/ http://goireland.about.com/od/specialinterestholidays/ig/Round-Towers/index.01.htm http://www.faculty.de.gcsu.edu/~dvess/ids/medieval/glendalough/bellts.htm http://sacredsites.com/europe/ireland/tower_of_cashel.html http://www.panoramio.com/photo/4649810 20.- Kilkenny, St. Canice's Cathedral 2 Here is St. Canice's Cathedral (1251) which contains some of Ireland's oldest architecture. The 102 foot round tower was built in 847. Round towers were built for multiple purposes: lookout tower, bell tower, storage, and a place to hide people and valuables from raiding Norsemen. For a small fee you can climb to the top of this round tower. http://www.virtourist.com/europe/kilkenny/20.htm Armoy Church of Ireland XI XII sec http://www.geograph.org.uk/photo/241054 Glendalough Monastic Site http://goireland.about.com/od/dublinandleinster/gr/glendalough.htm http://z.about.com/d/goireland/1/0/6/D/-/-/7_round_towers.jpg Torre di Boezio Torre di Boezio, la Torre dal pizzo in giù e la Torre del catenone. La prima, sicuramente tra le più antiche di Pavia, sorgeva in un area individuabile come l'attuale Piazza Petrarca e deve il suo nome alla tradizione che la riconosce quale luogo di prigionia e morte di Severino Boezio, il filosofo cristiano a cui re Teodorico fece tagliare la testa nel 524. La torre fu distrutta nel 1584 perché pericolante ma fortunatamente una sua immagine è giunta fino a noi, un disegno di Giuliano da Sangallo. Si trattava probabilmente di una costruzione romana, dalla struttura poligonale e riccamente decorata da cariatidi, telamoni e fregi. http://www.paviainweb.it/iconografia/luogo.php?id=47 http://www.comune.pv.it/museicivici/archivio/iconografia/269.JPG Esempi di costruzioni poligonali (bizantine)
pagina aggiornata il 21 Dicembre 2010 | ||
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scritto da Andrea Portunato |
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