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Ipotesi sulla torre poligonale del Monastero Maggiore, sul circo romano-imperiale e sulle mura di Milano

Le mura di Milano

Descrizione delle mura
Secondo le ipotesi più recenti l'evoluzione delle mura di Milano vede un periodo celtico, con un oppidum, un primo periodo romano con un perimetro quadrato che poteva inglobare parte dell'oppidum celtico.
Per un periodo piuttosto lungo non servirono ulteriori mura e la città si sviluppò senza protezioni, ma con il peggioramento della situazione nel 3° secolo furono costruite mura similmente a come succedeva alle altre città in Italia (Mura aureliane a Roma per esempio).

In seguito, si hanno notizie di mura nel periodo medievale che sarebbero state rase al suolo da Barbarossa e poi ricostrutite sullo stesso perimetro per essere definitivamente abbandonate nel ... con la costruzione dei bastioni spagnoli più moderni ed adeguati alle nuove esigenze miliari.

La teoria attuale prevede che l'andamento delle mura romane imperiali seguisse un andamento diverso da quello del perimetro medievale. La teoria si basa sul fatto che dovendo esservi 300 (?) torri e avendo deciso che la torre di Ansperto e altri ruderi fossero le torri imperiali è stato disegnato un perimetro a molti lati.

Invece, molto più probabilmente il perimetro imperiale e quello medievale sono identici.


A prova di questa ipotesi possiamo trovare:
- che Ansperto non costruì le mura ma ripristinò quelle romane "mettere citazione".

- che diversi edifici sul perimetro di via ... hanno una forma ad "U" con due corpi di fabbrica sporgenti verso il lato del canale/naviglio e un corpo di fabbrica rientrato verso il centro della città. i due corpi di fabbrica esterni hanno dimensioni che vanno dai 6 ai 7 metri mentre l'interno dai 28 ai 30. Tali dimensioni sono le stesse delle Mura Aureliane corrispondenti alle torri e al tratto di mura tra due torri seguenti.
Tali strutture sono meglio evidenziate nelle mappe antiche di Milano - esempio
- esempio
- esempio...


Al contrario l'ipotesi di un perimetro diverso si basa su:

- resti delle presunte torri imperiali, diversissime tra loro:
quella di Ansperto è un campanile
quella di ...

- un perimetro illogico

- non ha tracce di costruzioni adiacenti

- impone al Circo un andamento contrario a quello evidente

Dalle mappe molti edifici che si trovavano sul perimetro di ...
avevano un andamento simile al caseggiato attualmente in Via Molino delle Armi n. 48 e all'altezza del n. 2, dove il corpo di fabbrica più alto è arretrato rispetto alla via (che prima osptava il canale, o fossato) mentre altri corpi di fabbrica ad intervalli regolari avanzavano rispetto al primo, come succede nelle mura romano imperiali dove le torri regolarmente ogni ... metri sporgono per un tratto di tot metri. Via Francesco sforza 12
Via Laghetto/ Francesco sforza
1 - !! ?

Ancora in Via Senato, Via Damiani/Via Visconti di Modrone (forse una pusterla)

Via Fatebenfratelli al numero 30

Anche in via De Amicis 46


2 - !! ?

Giosuè Carducci all'altezza del 30
Il cassegiato del Giosuè Carducci 25 costruito in mezzo a due torri

Ipotesi storiche sulle mura
Un anonimo prelato facendo l'apologia della vita di Ansperto (successore di S.Ambrogio) dopo la sua morte riferisce che aveva eseguito il restauro delle mura "dirute"

Palazzo verso porta venezia
3 - !! ?
(Milano, papato e impero in età medievale: raccolta di studi)


Ricostruzione della pusterla di S. Ambrogio nel 1167
porte e pusterla



Le porte della città e le pusterle

Torri medievali

Doppio muro!!:
(C. Mango pag 27)
fossato largo 20m.
camminamento 14m. con parapetto
muro esterno (alto 9m) con torri
camminamento 20m.
muro principale (alto 11m) larog 5m
con torri di 23 m

Se fossero state uguali avrebbe comportato che le costruzioni di Milano, case ecc. intorno al fossato delle mura medievali (quelle abbattute dal Barbarossa) sono spostate e larghe all'incirca come la distanza delle due mura (distanza 14m, larghezza 30m circa)
Inoltre porte come quelle di Halabiye (Zanobia) due torri di fianco alla porta es. S.Agostino. Ogni 50m circa dalla torre della porta una casa o costruzione sporgente in fuori (come le torri di costantinopoli)
All’epoca di Marc’Aurelio, quando Quadi e Marcomanni presero d’assalto Aquileia, si ritenne opportuno rinforzare le mura. Anche Gallieno aveva condotto ben cinque campagne contro i nuovi invasori, tra il 254 e il 259, utilizzando una difesa elastica poggiata non più su di un limes ma su Milano, Verona e Aquileia. Datano a quest’epoca le torri quadrate del perimetro murario rinvenute in via Monte di Pietà, una delle quali divenne il campanile del monastero longobardo detto di S. Maria d’Aurona o Orone.
Mura e pusterle di Milano

Mappa di Milano



pagina aggiornata il 21 Dicembre 2010
scritto da Andrea Portunato