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Ipotesi sulla torre poligonale del Monastero Maggiore, sul circo romano-imperiale e sulle mura di Milano Descrizione della Torre
Esiste nel centro di Milano una torre poligonale (ha 24 lati) di mattoni con affreschi conosciuta come "torre di Ansperto". La torre era collocata all'interno del "Monastero Maggiore" di Milano un antico convento di monache clausura soppresso solo nel 1798, nell'ambito delle riforme della Repubblica Cisalpina. N (Pertot pag. 29) veniva il . diveniva accessibile e negli anni l'interesse per le tracce del passato che conteneva aumentò: nonostante l'indifferenza dimostrata dagli amministratori pubblici degli inizi dell'800 (cacciato Napoleone divenne una caserma per l'acquartieramento saltuario dei soldati austriaci, poi acquisito dall'Italia una succursale dell'Ospedale militare). Nell'opera di smembramento negli anni 60/80 dell'800 per la creazione di due nuove vie (Via Luini e Via Ansperto) ) venne evidenziata l'importanza sia degli affreschi della Chiesa di San Maurizio che la presenza di strutture architettoniche definite come un'"antica torre romana" (1863) o "il portichetto bramantesco, la torre medioevale abbellita da due colonne di marmo cipollino e la torre d'Ansperto" (1870) (Pertot pag. 29 e seguenti). Nel 1917 il de Villard (Archeologia Urbana in Lombardia pag. 179) studia il basamento della torre d'Ansperto e vi riscontra un conglomerato tipicamente di epoca romana, datando tutto il complesso in quel periodo. Ecco che quindi la torre d'Ansperto diventantando romana venne identificata come una di quelle costruite in epoca Massimianea e poi forse riaggiustate da Ansperto, Vescovo di Milano dal 869 al 881, che riedificò le mura della città. Quella invece indicata come medievale venne anch'essa retrodatata al periodo della costruzione del Circo quando Milano divenne capitale dell'Impero Romano d'Occidente. Di conseguenza tutte le ipotesi relative alle mura romane di Milano e sulla collocazione Circo Romano si allinearono a quelle turrite presenze. Nel 2001 entravo nel monastero e mi trovavo di fronte alla ed a una torre a base quadrata adibita a campanile della Chiesa indicata come una di quelle delle carceres del circo romano imperiale (esempio fantasioso per mettere insieme le torri) All'interno della torre poligonale vi sono degli affreschi del 1300 di quando c'era già la chiesa di S. Maurizio (vedi elenco dei santi raffigurati) In questo caso si può comprendere bene le metodologie costruttive per la difesa di una città valide dai tempi di Aurelio per lo meno. Ovvero ogni 30/50m una torre si sporgeva dalle mura per permettere il tiro d'infilata delle balestre o degli archi su chi volesse attaccare le mura con scale (la distanza non è casuale ma è quella della gittata utile, non la massima delle armi ad arco individuali). L'attacco contro le torri avveniva tramite torri mobili che dovevano per forza di cose avere la stessa altezza. Come si può vedere la torre poligonale sporge pochissimo rispetto alle mura, presenta feritoie dalla parte che dovrebbe essere l'interno delle mura e piuttosto in basso rispetto al normale e finstre ai piani superiori, che per poter pensare che fosse una torre militare si è costretti a spostarle avanti nel tempo. La torre quadrata è stata in quanto la base è romana La è stata invece indicata come una torre del perimetro difensivo delle mura di Milano, coeva con la torre del circo e dal nome del . Ipotesi storiche sulla torre Secondo le ricostruzioni storiche la torre sarebbe stata una delle 330 (?) che l'imperatore (250-310 d.C) Massimiano avrebbe fatto costruire quando Milano divenne capitale dell'Impero Romano d'Occidente (...) e in seguito ristrutturata dal Vescovo Ansperto (dal quale il nome) al quale viene attributito il rifacimento delle mura per via dell'iscrizione sulla sua pietra tombale Milano - Chiesa di S. Ambrogio - Lapide di Ansperto (+ 882) e ... Da un lato della torre esiste un muro largo circa 2 m Per prima cosa possiamo vedede come è fatta la torre dalle seguenti immagini/pagine: La Milano romana Storia della Mediolanum augustea dalle cronache del 1300 libro San_Maurizio_al_Monastero_Maggiore Foto della torre 1 Ansperto da Biassono Indietro Nel IX secolo, nella storia della Lombardia e di Milano si impose la prorompente personalità di Ansperto da Biassono, nato presumibilmente nel 828, il suo nome viene ricordato nel nostro paese da una via del centro storico e ripreso da varie associazioni. Ansperto fu nominato arcivesco di Milano nell'868 e riuscì ad esercitare giurisdizionalmente poteri religiosi, civili e politici sulla città. Una serie di iniziative di grande personalità e forti aneliti di autonomia costellò la sua storia, spicca tra le opere, il completamento e il restauro della cerchia delle mura difensive di Milano (è tuttora visibile la Torre Quadrata, posta all'ingresso del Museo Archeologico), mura che includendovi il monastero di S. Ambrogio adeguatamente fortificato e adorno del ricostruito quadriportico. In Biassono viene ricordato per la fondazione di un ospedale per i pellegrini, che la tradizione popolare indica trovarsi nell'antica casa colonica detta "Monastero". La sua personalità rifulse durante la carestia e la pestilenza (anno 874), quando l'Arcivescovo visitò gli appestati nutrendoli con le proprie mani, amministrando i sacramenti, ed esortando il clero a seguire il suo esempio. La sua imbarazzante personalità finì per inimicarsi i vertici della chiesa tanto che il pontefice Giovanni VIII, nel sinodo di Roma (a.879), gli comminò la scomunica con la destituzione dall'investitura episcopale, mai tradotta in realtà e revocata nell'880 per la conciliazione seguita all'elezione imperiale di Carlo III il Grosso.Morì nell'881 e le sue spoglie furono accolte nella basilica di S.Ambrogio. Ansperto da Biassono Torre del Carrobbio conosciuta come Torre dei Malsani (Latuada) perché parte di un lebbrosario presso Chiesa San Materno, tecniche e muratura diversissime rispetto a quelle della torre di Ansperto (Archeologia Urbana in Lombardia pag. 187) Torre di 12 lati diametro esterno di 6m (studi del 1875) di 18 lati interno circolare basamento quadrato di mattoni di lato 7,30m (diametro interno circolare di m 2,2) fondazione della torre di Ansperto è di conglomerato di ciottoli altra fondazione nord occidentale rispetto al muro? (Archeologia Urbana in Lombardia pag. 179) Carta del 1042, Badessa Megena Monasterio Sancte Marie dicitur Majore cstruito dentro la civitate Mediolani muro non lontano dalla Chiesa Santa Maria, dicitur lircula, a est terreno di San Giorgio a ovest l'altra metà da sud e nord accesso al Monastero (Allegato I Notarbartolo pag 323 e 324) Altra torre poligonale in via del Torchio 10 (Archeologia Urbana in Lombardia pag. 187) Impero Romano d'Oriente 330-1453 Le porte di Milano Prima del XII sec l'uso del mattone NUOVO per l'edilizia è piuttosto raro (Sauro Gelichi - Note sulle città bizantine dell'Esarcato e della pentapoli tra il IV e IX secolo - pag. 71) Almeno verso la fine dell'alto-medioevo, tra i centri urbani di area "bizantina" e centri urnbani di area "longobarda" non sembrano esservi grandi differenze, i modelli di edilizia abitativa sembrano abbastanza comuni e non dissimili da quelli dell'ambito rurale (Sauro Gelichi - Note sulle città bizantine dell'Esarcato e della pentapoli tra il IV e IX secolo - pag. 71) Dal "Codex Traditionum Ecclesiae Ravennatis" (o Codice Bavaro) troviamo il termine "muro" per indicare la muratura di una casa (es. murum ad tignu(m) = di muratura fino al tetto) e la presenza di una "turre" nella casa (una cu(m) turre sua) (Sauro Gelichi - Note sulle città bizantine dell'Esarcato e della pentapoli tra il IV e IX secolo - pag. 72) Conclusioni sulla torre Non può essere una torre romana di cinta muraria Potrebbe essere il campanile di Ansperto (Campanile = turris sacra - Badelino-Calonghi Diszionario Italiano Latino Torino 1979) Sarei comunque contento di far sorgere un dibattito ed una discussione con l'apporto di ulteriori elementi di prova sulla correttezza delle mie o altrui ipotesi. Secondo Notarbartolo (pag. 329) la base è fatta di mattoni con ABBONDANTE malta cosa frequente nelle costruzioni bizantine ma non in quelle romane imperiali dove il rapporto tra malta e mattoni era invertito. La presenza della lapide con l'attribuzione a Massimiano (Notarbartolo pag. 329)potrebbe essere stata inserita in fase di costruzione successiva (riutilizzo della lapide) Dato che nella maggior parte delle opere di storia ed archeologia romana viene indicata come torre difensiva della cinta muraria, e quindi viene indicato che le mura di Massimiano Massimiano (250-310 d.C) dovevano passare di lì con grave problema di ricostruzione toponomastica Mappa di Milano
pagina aggiornata il 27 Dicembre 2010 | ||
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scritto da Andrea Portunato |
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