Il calamaio del capitano Pescetto

1. Questa volta...

  Stavolta è l’ultima che faccio.
  Ho freddo. Fa molto freddo questa sera e sono sempre troppo distanti da casa, le mie ossa congelate.
Vedo lontane le luci dei fuochi che scaldano persone, che cucinano zuppe calde e che illuminano generosi bicchieri di vino.
  Ed io qui in mare, nell’umido della notte e con la mano ghiacciata sulla barra, in compagnia di questo poco vento al traverso che mi spinge troppo piano ma aumenta intollerabilmente il freddo.
  Questa, giuro, è l’ultima volta! Appena arrivo la vendo ‘sta maledetta barca!
  Smetto ‘sta vita e mi ritiro a fare il possidente: guarderò il mare solo dalla finestra quando è freddo o da sotto un portico di vite colma d’uva in estate.
  Sì ma a chi se la compra ‘sta barcaccia di legno stanco come me?
  Sì ma chi se la merita una sciagura come la mia? Oh, beh... qualcuno si trova sempre che ha sogni di ricchezze, che spera di fare i soldi trafficando merci, portando barche e vendendo, in cambio, la propria giovinezza.
  Sì ma uno così dove li trova i soldi per pagarmi?
  Beh, vecchia mia, per sta volta ti va bene.
  Adesso entro in porto, ti lego stretta stretta, entro alla taverna bevo un buon quarto di vino e poi vado a dormire.
  Ma ti giuro che se trovo qualcuno che voglia comprare un sogno ti vendo!

Andrea Portunato - Tutti i diritti riservati

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pagina aggiornata il 30 ottobre 2008
scritto da Andrea Portunato